Nessun conforto, nè calore...

CAPITOLO 6

" Sono una ragazza madre di 35 anni. Ho conosciuto il padre della mia bimba a 16 anni, dopo anni di pace e amore ci siamo lasciati. Dopo altre esperienze abbiamo deciso di riprovarci, eravamo un po' più grandi e un po' più maturi. Ero certa che le cose sarebbero state più semplici. Ci siamo impegnati con un mutuo per comprare casa, abbiamo finito tutti i nostri soldi quando mi sono accorta di essere incinta. Panico, sapevo benissimo che lui non voleva figli. Infatti mi ha detto subito di scegliere tra lui e il bambino. Sentivo già il bambino muoversi in pancia, non avrei mai potuto abortire. Ero già emozionata all’idea che stesse crescendo dentro di me quindi ho dovuto scegliere il mio bambino… e il padre è scomparso senza farsi più vedere. E, ormai sola, ho dovuto parlarne in famiglia. E avanti con un altro incubo. Anche a casa mi dicevano di abortire. La gravidanza era difficilissima, nausea e vomito, dolori e sofferenza. Non avevo nessun conforto né calore, soffrivo tanto perché lui non si faceva più sentire e non l’ha fatto nemmeno quando, ad agosto, la bimba è nata, in anticipo per problema al liquido amniotico. Ho sentito parlare in paese del CAV, ho deciso di andarci perché non avevo alternative, da sola non potevo farcela… e ho trovato esattamente quello che cercavo. Donne che mi ascoltavano, che mi aiutavano concretamente, che era sempre lì quando chiamavo, quando ho perso il lavoro e non sapevo come pagare le bollette. Devo fare un grande ringraziamento al CAV, la mia bimba è sana e felice, io e lei siamo belle e allegre, il CAV è diventato il nostro rifugio anche adesso che mia figlia ha 17 mesi. Passiamo a salutare e ha ringraziare ancora. Per fortuna vi ho incontrate."

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Trent'anni di vita

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