Non avevo ancora finito gli studi

CAPITOLO 6

" All’età di 17 anni sono rimasta incinta. L’ho scoperto quando ero già al quarto mese quindi il feto era già grande… mi sono sentita svenire, stravolta dai pensieri e dalle paure. Io ero solo una ragazzina piuttosto chiusa e silenziosa, pochi amici e un moroso non proprio bravo. Il papà del mio bimbo fumava parecchio e si divertiva come i ragazzi giovani e stupidi, bevendo e facendo il matto. Non me la sono sentita di coinvolgerlo, non gli ho detto nulla della gravidanza e l’ho eliminato dalla mia vita… ho bloccato telefono e contatti sui social… insomma mi sono chiusa ancora di più da sola con me stessa. In famiglia eravano in sei e io non avevo ancora finito gli studi. Ero senza lavoro e senza soldi, insomma un disastro. Come potevo dirlo in casa? Mi avrebbero uccisa!! In ospedale mi hanno spiegato della possibilità di partorire in anonimato per poi lasciare il bimbo in adozione, ma a casa la mamma si era accorta che la mia pancia cresceva e non ho più potuto mentire. La sua reazione mi ha scioccata, mi ha presa per mano e mi ha portato al CAV. Anche lei era stata aiutata anni fa e mi ha detto che ce l’avrei fatto anch’io, con un po' di sacrificio e di rinunce… ma la gioia sarebbe stata immensa. Alla fine ho tenuto la mia bimba con me, non me ne sono più staccata e ne sono felicissima, piano piano anche i miei fratelli si sono affezionati e mi hanno aiutata nei primi mesi difficili da gestire. Al CAV, le signore del giovedì, che è il mio giorno per andare, mi stanno ancora chiamando per sapere come procede e la felicità che provo passa attraverso il telefono. Sono davvero grata a tutte. Per fortuna non l'ho abbandonata."

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Trent'anni di vita

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