Sei anni dopo

CAPITOLO 6

" Esattamente 6 anni fa tu eri nella mia pancia, scalciavi e dentro di me crescevi e con te un amore così nuovo e grande che mi veniva difficile capirlo, provarlo e gestirlo. Sono una mamma, una mamma giovane che 6 anni fa ha stretto tra le braccia il gioiello della sua vita a soli 20 anni. Una mamma, come voi forse, che a 19 anni è stata un pò incosciente, che a 19 anni ha ascoltato le sue emozioni e si è fatta abbindolare da parole che oggi nemmeno ascolterebbe. 6 anni fa, il 6 giugno 2007, io ho rinunciato ad una interruzione volontaria di gravidanza, semplicemente chiamata IVG. Dopo 3 mesi di indecisioni e paure, di pressioni da parte di un uomo che non voleva figli, io ho detto no. E l'ho detto di fronte al lettino che mi avrebbe portata in sala operatoria. NO! Ed è stato il no più bello della mia vita! A dicembre 2007 ho stretto tra le mie braccia lui. Lui dagli occhioni blu, dal sorriso furbo, dal carattere vivace e tanto dolce che oggi riempie la mia vita. Sono sempre stata contraria all’IVG ma quando mi ci sono trovata coinvolta in prima persona, ho fatto con gran sofferenza tutto l'iter per interrompere la mia gravidanza. Perché? Perché ero giovane, sola, non pronta, senza un lavoro, un compagno... Perché le gravidanze non sono sempre rose e fiori. Perché spesso non si hanno alternative, o forse si, ma è faticoso, bisogna cercarle! Cosi ho deciso di continuare da sola, di essere forte, perché comunque un uomo che ti spinge all'aborto non ti ama, mai! E’ stato un percorso difficile, con tanta sofferenza, ma a distanza di 6 anni posso dire che un figlio è un dono che andrebbe accolto sempre! Ho cresciuto mio figlio da sola per tre anni e quando non ci credevo più ho conosciuto un uomo, una cara persona con cui da tempo condivido la vita e con cui ho il piacere e la gioia di crescere mio figlio. Questi sono gli uomini che ci meritiamo, quelli che, nonostante le difficoltà, ci stanno vicino. Quando ho avuto il mio bambino, spesso pensavo che la tutta mia vita sarebbe stata difficile, invece noi abbiamo le risorse per essere forti e superare ogni difficoltà! Avere un figlio cambia la vita e cambia le nostre priorità, ma la vita rimane bella, anzi diventa più bella!! Ho perso il mio secondo bimbo a 15 settimane. Non urterò nessuna sensibilità descrivendone i dettagli, ho solo partorito troppo presto. Quel bimbo voluto e cercato, quel fratellino tanto desiderato che non potrà mai sentire il mio profumo e godere dei miei abbracci, quel bambino grande come il palmo della mia mano, tanto piccolo quanto perfetto, che ho guardato con un 'immensa sofferenza e amato profondamente. Poi è ricapitato di nuovo. Il giorno del raschiamento ho atteso di poter accedere alla sala operatoria e ho visto 9 donne scegliere di rinunciare alla creaturina che c’era dentro le loro pance. Oggi so che una gravidanza può non andare bene so che un figlio può esserci tolto, so che ogni gravidanza è unica e preziosa, so che sei anni fa ho fatto la scelta giusta. Nella sala d’attesa quella mattina sentivo rabia con quelle 9 ragazze. Avrei voluto urlare loro di scappare con il loro bambino, avrei voluto aiutarle, spiegare, raccontare la mia paura e la mia felicità. Sono stata una ragazza madre, conosco molte delle vostre emozioni. Conosco il significato della parola aborto, ne conosco il dolore e il senso di vuoto che provoca. Ecco la mia testimonianza, la mia esperienza. Ricordate che la vita è vita, sempre."

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Trent'anni di vita

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